Quel richiamo ai valori etici che a volte funziona e spesso no

Ora si sta ripresentando nella sua doppia natura. Da una parte il non expedit su Casini, dall’altra la tensione ancora in fieri fra molti cattolici del Pd di ritrovare un terreno d’incontro in nome di ciò che Paola Binetti chiama lavoro comune “su leggi di qualità e temi etici”. Casini non è Prodi né tantomeno Franco Rodano, e il non expedit potrà forse funzionare, all’interno del nuovo paradigma ruiniano di una stagione necessariamente “neoguelfa” per i cattolici italiani. Se invece l’obiettivo è rispondere alla richiesta di una “nuova generazione di cattolici” impegnati nella società chiesta da Benedetto XVI, la storia suggerisce qualche dubbio sulla sua riuscita.
"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"
